martedì 16 aprile 2013

#expat

Sono quasi 3 mesi che ci siamo trasferiti e, come succede con tutti i cambiamenti radicali, sembrano 2 anni come 5 minuti. 

2 anni, per tutte le cose che abbiamo fatto e affrontato fino ad adesso, e che a Roma avremmo fatto veramente in tale lasso di tempo, oppure non le avremmo affrontate e basta. Vivere nel luogo in cui sei cresciuto ti regala serenità, ma anche molta pigrizia, che confondiamo molto spesso per abitudine.

5 minuti, perché quando senti di esserti finalmente potuta 'buttare' e ti piace il volo che stai facendo, il tempo fugge via velocissimo. Ci sono momenti in cui non mi sembra di godere profondamente questa nuova città, e altri, invece, che ne sono talmente presa che vorrei che non finisse mai. 

So che è diversa, più difficile in alcune cose, più facile in altre. Ma rappresenta anche il cambiamento che volevo, che volevamo ed è tutta nostra ora: da scoprire, da cucirci addosso, come un abito da sposa, come il vestito per la serata più importante della nostra vita. 

E poi, ora, che fa notte alle nove di serata, mi sembra anche un po' magica.

Voglio ringraziare Mamma Cì per l'opportunità di raccontare la mia esperienza attraverso un'intervista che trovate ora sul suo blog

Oggi, è sicuramente il giorno adatto per pubblicarla. 

Oggi che mi sento #expat più di altri. 

  

4 commenti:

  1. bravi, perchè non è sempre facile prendere il volo e soprattutto farlo con lo spirito giusto!

    RispondiElimina
  2. vado subito a leggerla....

    RispondiElimina

commenti biscottosi...