mercoledì 5 giugno 2013

Cookie - update

Mi sono appena resa conto che è da un po' che non vi parlo di lui. 

Sì lui, il motivo per cui ho aperto il blog, la ragione che mi ha spinto a cambiare vita, a trasferirmi a Bruxelles, la forza con cui sto cercando un lavoro migliore, il coraggio con cui ho deciso di mettermi in gioco oppure in discussione, che poi è la stessa cosa.

Ecco, visto che tutto questo è per lui, non mi sembra carino lasciarlo in disparte. Soprattutto perché è proprio lui quello che ha vissuto tutti questi cambiamenti senza averne una vera consapevolezza: nuova vita, il nido francofono, nuovi amici, nuova casa, nuova routine.

Tutto sommato, posso affermare che va tutto bene. Mi sembra sereno e vispo. Come ha detto qualcuno di recente "si vede che è un bimbo che sta bene, c'ha due occhi".

Quello che vedo in più, ma non so se sia merito del nido e della nostra nuova vita oppure una conseguenza del fatto che ormai è un "unenne" avviato, è maggiore indipendenza, curiosità, felicità.

Cookie è diventato molto indipendente nel giocare. Si intrattiene per ore da solo con quei due-tre giochi, per lo più costruzioni, senza richiedere la partecipazione di nessuno. Proprio stamattina lo abbiamo trovato che giocava nella sua stanzetta con i duplo sul mio materassino da ginnastica, che mi ha rubato e non sembra volermi restituire.

Curioso come una scimmia, non posso fare nulla senza sentirmi i suoi occhi addosso e questo è limitante. Ma è anche bello sentirlo affascinato da praticamente tutto quello che vede mentre passeggiamo per strada. C'avete presente quei gridolini di stupore accompagnati dal ditino che indica l'oggetto di tanta curiosità. Immagino di sì. E credo che questo, più del resto, sia frutto della sua età, del suo divenire consapevole del mondo che lo circonda.

Felice, beh, felice lo è. Ride, abbraccia, manda baci, batte le mani a ripetizione. Mi stupisco tutte le volte che mentre giochiamo insieme, si ferma, mi guarda, mi prende la faccia tra le mani e mi bacia, oppure mi stringe forte. Sembra quasi che voglia dire "sono contento di stare con te, mamma". Se non fosse che dice molte più volte Papà ora. Ma vabbè, sono periodi. Diciamolo.

Quello che mi piace meno di questo suo divenir grande sono le sue intemperanze. E ultimamente ne abbiamo avute diverse. Del tipo che tu gli dici di non fare una cosa, e lui si incavola come un'ape e via strilli a non finire. 

L'ultima proviene dal nido. Il mio Cookie pare che tiri degli sbuffetti al suo compagnuccio/untoredelnido G., per poi andarsi a nascondere per non farsi trovare da Jola (sempre la capa del nido). Quindi ora sto attenta a che non lo faccia a casa e che capisca che è sbagliato. Ma devo dire che in queste situazioni mi sento molto inadeguata. Lui parla poco, evidentemente capisce, ma come si fa a fargli comprendere che una cosa non è giusto farla? 
Se avete suggerimenti sono caldamente bene accetti. Della serie, datemi un consiglio. #aiutatemianoncrescereunteppista, vi prego.

Ora vado a rilassarmi un po'. Ah, lui dorme da un po'. Santi il nido e il parco che lo mettono ko alle 20 senza nemmeno doverlo convincere a dormire o stare accanto a lui finché non si addormenta. Bello.

2 commenti:

  1. la sua felicità è merito e riflesso della vostra. Per quanto riguarda il teppista c'è poco da fare! tu osserva tanto, spiega sempre anche mille volte, dai il buon esempio. Con noi un pò ha funzionato, a volte ci sono periodi un pò più da teppistelli ma nel complesso è l'età, tranquilla!

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  2. Mi piacciono molto i post che fanno un fermo immagine di come sono i nostri cuccioli.
    Spiegagli le cose tante volte, poi probabilmente quando riuscirà ad esprimersi meglio sarà meno "frustrato" e utilizzarà meno le mani :)

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