lunedì 15 febbraio 2016

quella patina

Riflettevo ieri, guardando un foto di 2 anni e mezzo fa, che ci sono dei precisi istanti nella vita in cui ti rendi conto che sei invecchiata.

Io ho un ricordo chiaro di quel momento. Il mio Lui si era appena rimesso, era durante il giorno. Mi sono guardata allo specchio e ho detto: "cavolo, ho il viso invecchiato"

La verità è che non ero solo invecchiata, ero drammaticamente cambiata. E nel cambiare avevo perso alcuni pezzi di me che pensavo di dover necessariamente abbandonare per poter passare a quella che ritenevo fosse la fase successiva della mia vita.

Quella da persona adulta, che di tempo per giocare non ce ne è più, che "sì bello il cazzeggio", ma solo se c'è un solido tetto sulle spalle, un lavoro ben pagato e i soldi necessari, perché se ti affidi al caso con troppa leggerezza, il caso poi ti ritorna indietro.

In testa mia pensavo di mettere da parte alcuni pezzi per ridargli spazio più in là. Ecco, non fatelo mai. Se pensate che ci sono cose nella vita di cui non potete fare a meno perché vi danno aria, vi regalano libertà, vi fanno sentire leggeri, NON rinunciateci. Non rinunciateci per due semplici ragioni: qualcos' altro prenderà il loro posto e diventerete maestri nella procrastinazione.

E da qui la mia teoria della "patina". Se si restringe il proprio campo d'azione ad alcune cose nella vita, abbandonandone altre sotto la scusa "che ricomincio quando voglio", piano piano ci ricopriamo di una patina, una patina infelice. E non importa quanto bene fai quelle su cui sei focalizzato, ad un certo punto quella patina si prende anche quelle.

Come mai? Ci ho pensato un po'. Francamente non ho mai visto nessuno crescere in maniera sana, vivendo dentro casa. E voi?

Ecco lo stesso vale per la nostra personalità. Se ci concentriamo su due o tre cose, tipo lavoro-casa-bimbo-lavoro-casa-bimbo, alla fine ci manca l'ossigeno necessario per fare bene quelle tre cose. Peggio, non vediamo mai come farle in modo migliore. E lì la patina.

Io ho deciso che questa patina voglio scrollarmela di dosso.
Voglio fare pace con quello che stato, e assicurarmi che sia finito qui tutto quello che posso togliermi.

Come?

Ecco la mia sfida. Visto che la prima cosa che voglio fare è riappropriarmi di questo spazio, scriverò qui, ogni lunedì, cosa ho fatto  nel corso della settimana precedente per ripulirmi della mia patina.

Con l'idea tra 6 mesi di vedere allo specchio una persona migliore (o ringiovanita... chissà).


1 commento:

  1. Ciao! Sono capitata oggi nel tuo blog, ma non ho trovato i tuoi post del lunedì!!! Dovresti essere a metà strada del tuo cambiamento. Abbandono l'ironia per dirti che è normale lasciare da parte se stesse, quando si diventa mamme ed è altrettanto normale sentirsi "perse" dopo un po' di anni. Impara ad amare te stessa e, solo così, potrai amare pienamente gli altri. Quando l'avevano detto a me, mi sembrava impossibili, ma poi la vita mi è stata maestra ed oggi ne sono felice. Ricorda che i bambini diventano ragazzi, giovani, adulti e tu ..... Buon cambiamento.

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