venerdì 16 dicembre 2011

L'importanza di chiamarsi...

È l'argomento su cui ci si arrovella per buoni 6 mesi di gravidanza. Per alcuni di mia conoscenza, il dibattito continua anche qualche giorno dopo la nascita. Di cosa si tratta?

Ovviamente della SCELTA DEL NOME per il cucciolo!

Discutere del nome in una coppia come la nostra, in cui nessuno vuole cedere al desiderio dell'altro, è già arduo.

Volete sapere cosa succede quando ingenuamente la discussione viene allargata a tutta la famiglia?

Leggete un po' qui...

La bis-nonna materna aka la dittatrice del nome: sebbene mia nonna abbia tutto l'aspetto della dolce vecchina 80enne tutta baci, coccole e dolcezze, è capace di affermazioni al limite della crudeltà.
Una sera, quando ancora non sapevamo il sesso di Cookie, ci siamo ritrovati tutti insieme a discutere di possibili nomi da bimba/o. Allora io e il Papà ne abbiamo snocciolati alcuni. Mia nonna ha ascoltato annuendo e sorridendo per tutto il tempo. Sembrava la donna più felice del mondo. Poi approfittando dell'attimo di silenzio ha proferito le seguenti parole: "beh a me Claudia non piace, se la chiamate così o con un altro nome che non mi piace, IO NON LO/A CHIAMO! Al massimo lo/a chiamo bimbo/a!"

La futura nonna materna che vuol giocare alla diplomatica: Appena appresa la tanto attesa bella notizia, mia mamma ha subito assunto un atteggiamento da "diplomatica" che nemmeno i mediatori di Emergency. A qualsiasi nostra iniziativa concernente Cookie ha sempre la stessa risposta: "fate come credete più opportuno. Quello che voglio io qui non c'entra, siete voi due a decidere".

Un giorno la chiamo e le dico: "Mamma, credo che lo chiameremo Tancredi!"

La futura nonna osserva un momento di silenzio e poi aggiunge: "E va bene. No, va bene. Solo ricordati che un giorno questo bimbo DOVRÀ ANDARE A SCUOLA..."

Il nonno materno intignoso: Fintanto che non sapevamo il sesso, mio papà è stato abbastanza tranquillo sui nomi. Il giorno che gli ho detto che sarebbe diventato nonno di un maschietto ha mostrato la sua vera faccia con le seguenti affermazioni: "Cicciola [che sarei io], che bello! Come sono contento, un maschietto e allora lo chiamerete come avete detto. Capisco, beh A ME NON PIACE, CAMBIATELO in Fabio" e poi mi ha passato mamma....

I fratelli-zii in cerca di ilarità:  Ho due fratelli  piccoli, G e C, [beh piccoli ora, hanno 24 e 26 anni!] che scrutano la mia maternità con curiosità e una partecipazione inaspettata, che chiaramente si è estesa anche alla scelta del nome colorandola di toni grotteschi.

Fratello C al Papà: "allora come si chiamavano i tuoi Nonni?"

Il Papà: "Remo e Alvaro" [se avevate ancora dei dubbi, sì siamo Romani, mio marito è più Romano di Roma di me]

Fratello C: "Beh Remo No, non ci piace per Cookie"

Fratello G: "Ma Alvaro sì, un nome importante, bello, Romano"

Mia mamma [con lo sguardo sempre teso a preservare l'infanzia del bambino]: "Non mi sembra proprio il caso, pensate poverino da piccolo"

Fratello G: "E noi lo chiamiamo Alvaruccio, che poi con Al baruccio è un attimo. Sì sì, voi dategli il nome che credete, io lo chiamerò comunque così!"

Il nonno paterno, persona generalmente compita e a modo, al sentir parlare di Alvaro [che poi era il suocero!]: " Ma stiamo scherzando? Alvaro? Ma voglio dire è un nome ORRENDO! Insomma, volevo dire che non lo vedo adatto per MIO nipote, ecco."

E per ora mi fermo qui, ma vi terrò aggiornati perché questa allegra combriccola mi stupisce ogni giorno di più!

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