martedì 10 gennaio 2012

l'ultima stanza

In nome della madre inaugura la vita
Dopo aver superato - spero - l'esperienza dell'influenza in gravidanza, sono tornata a lavoro e al solito tran tran. 

Più vado avanti e più mi rendo conto che la quotidianità mi fa bene, soprattutto per bilanciare l'aspettativa di questo ultimo trimestre. 

Eh sì, perché se al Papà (aka Daddy's View - DV) è presa l'ansia esemplificata nello shopping matto e disperato, per me si è tradotta nella necessità di avere tutti gli adempimenti burocratici sotto controllo.

E allora via con telefonate all'assicurazione, al commercialista, al datore di lavoro nella ricerca disperata di rassicurazioni, per essere certa di trovarmi - almeno una volta nella mia vita - meno impreparata.

Ma come dicevo è tornato il lavoro, la regolarità delle giornate, a distrarmi un po' e a ricordarmi che in fin dei conti mancano ancora 3 mesi ovvero "l'ultima stanza", citando il libro che si è inserito nella mia parentesi 'influenzale': In nome della madre di Erri De Luca.

Indipendentemente dal proprio credo, leggere la storia della natività dal punto di vista di Maria ci ricorda che siamo tutte sotto lo stesso cielo. 
Maria, nelle parole di De Luca, mostra quella dolcezza e quella forza caratterizzanti l'instinto materno che matura immediatamente in ciascuna donna che si scopre madre.

Se vi va, leggetelo.



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