mercoledì 21 marzo 2012

Sono incinta. Alla fine.

Che sono un tipo impaziente non ne ho mai fatto mistero. Anzi ho affrontato la gravidanza riempiendomi di cose da fare. Progetti da realizzare. Tutto per ingannare l'attesa e tenere a bada questo tratto preponderante del mio carattere.

E pensavo che sarebbe andata bene. Pensavo che ce l'avrei fatta.

E invece no. Eccomi qui. Smaniosa come non mai. Atteggiamento peggiorato anche dalla continua stanchezza che accompagna questo momento della gravidanza. Di cui chiaramente non conoscevo l'esistenza. E come facevo? Questa è la mia prima gravidanza.

Tutti mi dicono di godermela, perché poi arriva la parte dura. Io ci provo. Davvero. 

Lavoro a scemare, e per lo più da casa. Faccio le passeggiate. Cerco di dormire appena posso. Mi dedico a sistemare le cose per il piccolo. Mi scagliono le visite in  modo da essere occupata il giusto.

Peccato che tutte queste attività le vivo internamente in modo completamente diverso.

Lavorare da casa mi annoia, anche se si riduce a rimettere a posto un articolo che dovrei consegnare la settimana prossima. Non mi va, nonostante la scadenza, eppure sono un avvocato e le scadenze per me contano. Semplicemente non ci sto con la testa. 

Le passeggiate sono belle, ma alla velocità di un bradipo e con il terrore di dover correre in bagno ovunque.

Dormire. Ecco, non posso proprio dire di dormire come facevo prima di 8 mesi fa. Non so, semplicemente non sono mai riposata. Un po' per la pancia, un po' per i cuscini, un po' per l'ansia di fondo che accompagna queste ultime settimane.

Le cose per il piccolo, ormai le ho sistemate tutte! La stanzina è pronta e questo mi fa venire ancora di più la voglia di conoscerlo.

Le visite mi sembrano che portino più dubbi che certezze sul da farsi, aumentando la mia inquetudine. 

In realtà c'è solo una cosa a cui penso con insistenza. A lui, a quando avrò la possibilità di stringerlo a me, di guardarlo negli occhi e di dirgli: "ma quindi sei tu il piccoletto irrequieto nella mia pancia, il timidone delle ecografie. Il mio cucciolo". E per questo, mi sembra di non poter aspettare oltre.

8 commenti:

  1. Gli ultimi mesi sono da incubo...anche io non ce la faccio più...pur essendo preparata a questa noia che sarebbe arrivata....è dura lo stesso. E poi c'è l'eccitazione e la curiosità che ti mangiano viva..
    E allora che fare?? Nulla...non credo ci sia rimedio se non seguire il blog, leggere, passeggiare (con le stesse limitazioni che hai detto tu)....insomma aspettare!!!
    Se qualcuna ha un rimedio....ditecelo!!!!
    Un abbraccio e tieni duro!!!!

    Moonlitgirl

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  2. quando ero incinta io non avevo ancora scoperto i blog!! sono andata a lezione fino a maggio (il bimbo è nato a giugno) e studiavo per un esame... poi stavo a giocare con le mie nipotine..dormivo ovunque..facevo foto alla pancia...guardavo la camerina e sognavo... poi è arrivato LUI!!! e dopo è iniziato il "divertimento"...certo anche se la notte si svegliava ogni 2 ore mi sembrava di essere meno stanca di ora che ha 21 mesi... dai dai manca poco!!!

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  3. Risposte
    1. Bene, grazie. Impaziente, eccitata e un po' spaurita. Insomma da donna che sta per avvicinarsi al parto credo!!!

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  4. Io non ho mai sentito questa impazienza di vederla di sapere come sarebbe andata.
    Ero terrorizzata dall'idea di partorire che invece è stata l'esperienza più bella della mia Vita e che ha legato me e il mio compagno in modo indissolubile e poi incinta ci stavo benissimo super coccolata e viziata. per il dopo non ti preoccupare troverai l'energia quella che non sapevi di avere sarai stanca, ma non lo sentirai...sarà bellissimo. sarà il vostro magico momento. Francesca

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    1. Grazie. Che bello, era quello che mi serviva di sentire. Soprattutto se avevi le mie stesse paure. Grazie!

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  5. goditi questi momenti e facci sapere!!

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commenti biscottosi...