giovedì 29 novembre 2012

autostima di quello che non sarò

Ho sempre avuto problemi con me stessa. Di consapevolezza, di inadeguatezza, di paranoia. Mi sono spesso odiata, poco amata.
 
Poi negli ultimi anni ho imparato a conoscermi, a comprendermi, a prevedermi. Del tipo: so di essere una che scorda le cose, allora mi appunto tutto, e se ho preso degli impegni, mi metto un reminder anche una settimana prima. Quando metto le calze, di solito le rompo, e allora nelle borsa e nella scrivania del lavoro ho un paio di riserva. Sono una irascibile e impulsiva, ecco quando so che sto per sbottare, mi ripeto: "pensaci bene, è proprio quello che vuoi fare?"
 
Insomma è come se avessi creato un'altra me che mi fa da assistente, grillo parlante e balia. Il tutto a zero Euro! Geniale, se non fosse che questo sdoppiamento a volte mi crea dell'empasse relazionali. Tipo che perdo di spontaneità e sembro una lobotomizzata!
 
Strano a dirsi ma questa nuova me-mamma, invece, l'ho accettata bene. La stimo pure. Anche e soprattutto per quello che non sarà mai: una mamma perfetta, precisa, quel modello a cui ispirarsi quando si pensa ad una mamma.
 
Io sono proprio l'opposto: molto improvvisata, molto confusa, ma di buona volontà. Prendo le cose così come vengono, non mi preoccupo troppo e molto spesso me ne sbatto di tutti gli sguardi di disappunto delle altre mamme. E ne ricevo molti.
 
Mi riconoscete perché in piscina sono quella che lancia Cookie da una parte all'altra, cambiandolo, cambiandomi. Mentre le altre sono lì tutte accurate che avvolgono i loro pargoli in dodici asciugamani, ognuno per una parte del corpo. Quelle che hanno la merenda fatta in casa da fargli mangiare dopo lo sforzo della nuotata (?).
Nella mia borsa troverete un vasetto di omogeinizzato di frutta, accanto alla borsa porta pannolini.
E nella mia dispensa omogenizzati carne, per quando la sera mi dimentico di prendergli  la carne fresca dal macellaio per il giorno dopo. Ovviamente accanto al brodo liofilizzato, sostituto di alcuni brodi riusciti male o finiti per terra . eh, lo so.Ve l'ho detto che non presto molta attenzione??? Ve lo dico ora.
Se Cookie sta male, non corro subito a chiamare il dottore. Aspetto e vedo. Non sono allarmista, anche se a volte farei bene ad esserlo. Magari avrei evitato un clamoroso raffreddore che dura da due settimane.
 
Mi stimo perché nonostante i miei difetti, sto crescendo un bimbo sano e sereno, che è tanto pazzo da ridere a tutte le mie smorfie e ai miei giochi stupidi, che mangia tutto quello che gli propino senza fiatare. Che se sorrido mentre gli faccio l'aerosol, lui nemmeno se ne accorge. Perché si fida di me.
 
E poi comunque mi sto trasferendo in un Pease nordico, dove le mamme la prendono un po' meno sul serio la maternità. Magari lì mi sentirò un po' più perfettina.
[naaa, non credo proprio]
 
Questo post partecipa al blogstorming

9 commenti:

  1. Brava! Evviva le mamme come te e come me che prendono le cose come vengono e che fanno dell'arrangiarsi un'arte! Sapessi quanti sguardi di disappunto mi perseguitano... soprattutto in famiglia. A volte fanno più male del solito ma io vado avanti perché, proprio come dici tu, vedo mia figlia felice e fiduciosa nella sua mamma :)

    In bocca al lupo per il trasferimento!

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    1. grazie e sono contenta di non essere sola!! Crepiiii!!

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  2. Sarai di certo una bravissima mamma! Lo è chi dentro di se ha delle buone intenzioni nei confronti dei propri figli. Riguardo la memoria... ieri mi sono preparata per andare al corso preparto e ho scordato:

    quaderno appunti, spazzola e cuffia per il corso in piscina, cellulare (oddio scordare quello ormai è un delirio...), sciarpa e giacca! E sono ancora al nono mese, senza pannolini e allattamenti in corso!

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    1. Tranquilla, la mancanza di memoria in gravidanza è tipico, vedrai che migliorerà!

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  3. ti seguo da poco ma mi piaci un sacco!!!!e come ti capisco!!!! LOL
    quando ero piccola pensavo che il fatto di essere ordinati, precisi e organizzati venisse naturale diventando mamme e invece no..ero un disastro e lo sono ancora ora che sono mamma!!!!!! :D diciamo che si impara "sul campo"..
    dalla mia parte ho il fatto che vivo in Francia ed effettivamente qui le madri non sono proprio come le italiane ma moooooooooolto moooooooolto più easy e io nella loro mentalità alla fine mi ci ritrovo un sacco!!! Per cui credo ti troverai benissimo all'estero! ..ti seguirò!

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  4. Bel post! L'importante è crescere figli sereni e felici, dargli sicurezza, farli ridere, giocare. Anch'io sto imparando a conoscermi, più che mai da quando sono mamma. E ... mi son persa perchè ti trasferisci a Bruxelles? vado alla ricerca...

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  5. In bocca al lupo! Io quando mi sento uno schifo di mamma guardo Picchietto negli occhi, ci vedo la sua "mamma preferita" e tutto mi passa...almeno per un pò!

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commenti biscottosi...