venerdì 18 ottobre 2013

il tempo delle mele(tte)

Ho appena finito di mandare una raffica di CV per posti in cui mi piacerebbe davvero molto lavorare.

Non so, ma da quando mi sono fatta un'idea di quello che il mondo del lavoro di Bruxelles può offrire, mi sono intestardita su alcune posizioni. 

E mentre prego e spero per quello che voglio (e se avete voglia di contribuire con un po' di tifo, è sempre bene accetto), vi devo raccontare del primo incontro, anzi, scontro amoroso di Cookie.

Noi, il pomeriggio, si passa al parco, tranne se piove. E ultimamente ci va bene, diciamo. 

Un parco pieno di giochini ben curati, tra cui una tenda degli indiani che è la prediletta del nano. 

Una tenda rossa in legno che all'interno nasconde un tavolino rotondo intorno a cui i bimbi si possono sedere comodamente sulle apposite panche.

Di solito, Cookie ci va con i suoi amichetti del nido. Si mettono lì, giocano, si spingono. E se possibile si prendono a mazzate. Soprattutto se il testosterone predomina il gruppo di gioco.

Un pomeriggio i soliti amichetti non c'erano. Al loro posto, ad attenderlo nella tenda, c'era una bimbetta più o meno della stessa età, dai capelli ricci ricci e gli occhi scuri. Molto carina e molto maschiaccio, tanto che si sono trovati subito bene a giocare.

All'improvviso si è lanciata nella tenda una bimba esattamente identica a quella che giocava con Cookie, ma leggermente più grande. La sorella insomma, con un evidentissimo accento francese. 

Lei mi guarda, guarda il nano, sorride e poi, proprio come una tigre, si lancia sul piccoletto, lo stringe forte forte e gli stampa sulla bocca un lunghissimo bacio. Il tutto davanti agli sguardi stupiti miei e del padre della piccola. 

Cookie che se c'è una cosa che non gradisce è l'irruenza, proprio perché l'unico che può essere irruente è semmai lui, è scoppiato in un pianto inconsolabile. 

Reazione mal gradita dalla bimba che stizzita, come una Jessica Rabit incompresa, ha abbandonato la tenda ed è corsa dal padre, il quale non ha potuto fare a meno di domandarle - scherzando : "ma almeno gli hai chiesto come si chiamava prima di lanciarti?!".

Ovviamente, ehi, io sono preoccupata. Qui il gioco si fa serio già a quest'età. 

E io che mi ero illusa di essere ancora l'unica a subire il fascino di mio figlio... 

2 commenti:

  1. Adorabili gnomi... il mio ometto, 12kg per 90 cm di fascino, è stato letteralmente messo in un angolo al nido da una equipeso-equialtezza compagna di giochi che gli ha stampato un bacio buffissimo. Lui sembra aver gradito. Io credo di non essere ancora pronta....
    Ps. tifo a go go per te, avanti tutta!!!!!!!

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  2. Guu alterna momenti in cui corteggia ad altri in cui è corteggiato. Tutti però hanno un denominatore comune: le bimbe sono più grandi di lui, sempre.
    :-)

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commenti biscottosi...