lunedì 25 febbraio 2013

la sfida di presentarmi

Allora, finalmente ho deciso di aggiungere la tanto desiderata quanto dovuta pagina "About me". Ormai il contenuto di questo blog era fuori controllo, tante ne sono successe da quando l'ho aperto. 

Mi ricordo ancora la sera in cui ho creato questo spazio: ero sola in casa, con il Papà in trasferta, molto triste per qualcosa che era successo al lavoro. Mi accarezzavo la pancia e desideravo fare tante cose, essere tante cose. Ma soprattutto volevo di più, pensavo di meritare di più, che il mio piccolo aveva bisogno di una mamma più felice, più equilibrata, più appassionata.

Il blog è stato, ed è un modo di guardarmi dentro, di condividere e di confrontarmi. Ma per farlo, occorre partire da ciò che si è. E da qui la mia presentazione.
Fatta in 2 lingue, perché da quando sono qui, il mio desiderio di comunicare si è triplicato.

Ecco la mia sfida: scrivere tutti i post in 2 lingue, per arrivare, un giorno, ad aggiungere anche il francese (#aiut, se non altro per gli accenti!).

Vi starete chiedendo il perché di questa foto. Questa è l'altra sfida (più dura del bilinguismo comunicativo): far sopravvivere questa pianticella di rose - regalo di San Valentino dei miei due ometti - al mio pollice nero! Per favore, se avete qualche dritta sulla manutenzione di tal flora, fatevi avanti. Più la guardo e più mi sembra che non se la stia passando benissimo. 

***
So ultimately I decided to add this must-have "About me" page. The post contents were out of control as so many things happened along the way.

I can clearly recall the evening I created this blog: I was alone at home, Papà was out of town for work, and I was so glum about something that happened at work earlier that day. I was cuddling my baby bump, wishing to realize so many things, be so many things. I thought I deserved more, that my baby deserved an happier, more balance, and passionate mom.

This blog is the way I discover myself by sharing and confronting with others. But for doing this properly you have to introduce yourself. Hence, my About me. In two languages, as I would like to share more, in all the ways I know.

So here is my challenge: writing all posts in Italian and English, hoping to add, one day, French (#help, all those accent marks!).

You are probably wondering why I posted this picture above. Well this is a true challenge for me: make this rose - Cookie and Papà's Valentine gift - survive despite of my black thumb! Please if you have any suggestions in this regard, write me. I am staring at her at the moment and she is not doing so well.

3 commenti:

  1. Purtroppo ho il pollice nero anche io anzi meno tocco le mie piante e più resistono! È un po' svilente per me ma vedo che funziona e ci rido su :-)
    Se scriverai anche in francese avrai una lettrice di tutte e 3 le lingue. Per me è un modo divertente per ripassarle e non perderle.

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    1. Hai colto nel segno: anche per me è un esercizio di scrittura. Grazie!
      La rosa sta bene per ora. Chissà...

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  2. Eccomi! Tua seguace della prima ora, che bello vederti a Bruxelles!
    In bocca al lupo a voi, l'idea del blog work in progress è bellissima, in più ci offre uno spaccato della città.
    Scrivi più che puoi, rimarrà un diario unico!! Ciao ciao

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commenti biscottosi...