mercoledì 29 febbraio 2012

Il lato maschile della gravidanza


Da 8 mesi a questa parte, il Papà ha sempre mostrato un certo conflitto con i calcoli relativi alle settimane di gestazione e alla data presunta del parto.

La sua anima da ingegnere mal si concilia con un calcolo che prende come parametro una data che, tutto sommato, non è quella veritiera e che, per di più, porta ad un risultato solo indicativo. 

Va detto che ultimamente sembrava essere entrato suo malgrado nel meccanismo, tanto è vero che è diventato bravissimo nel fare i calcoli in un lampo anche a tutte le donne incinta che incontriamo.

Ormai ci stava dentro.

Capirete bene il suo sgomento davanti alla seguente situazione.

Sabato, prima sessione di corso pre-parto con l'ostetrica e un'altra coppia di futuri genitori.

 L'ostetrica chiede all'altra coppia: "data dell'inizio dell'ultimo ciclo e data presunta del parto?"

La ragazza: "20 giugno 2011 e 8 aprile 2012"

Il Papà, da nulla, mi fa: "Non è possibile!"

Io cercando di zittirlo: "Aspetta, fai silenzio"

Il Papà all'ostetrica con aria smarrita: "Ma come è possibile? Non è possibile vero? Le date della Mamma sono 8 luglio e 13 aprile. Non possono avere solo una settimana di differenza!"

L'ostetrica con un tono rassicurante: "A volte può succedere facendo la prima ecografia che il bimbo risulti con uno sviluppo più lento e di conseguenza si sposta in avanti la data presunta del parto"

Il Papà, anche forse per non irritare oltremodo la sensibilità dell'altra coppia  - che voglio dire sono incinti da 8 mesi sapranno ormai bene quanto tempo manca - sembrava convinto della spiegazione.

Ovviamente la discussione e la documentazione sono continuate anche dopo. Senza un grande successo.

Dal canto mio, credo di aver perso l'occasione di farmi amica la mia compagna di corso preparto.

1 commento:

  1. Non c'è che dire, il papà è sempre divertentissimo!!!!!mi sono perfettamente immaginata ogni singola immagine della scena.. FANTASTICO!!
    Zia F.

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